A cura di Lara Crinò, 11 agosto 2024
|
|
|
C’era una volta Hollywood. Alla Mecca del cinema e alle sue stelle dedichiamo la copertina di Robinson oggi in edicola. Alla vigilia di Ferragosto, nei giorni in cui alziamo gli occhi al cielo per ammirare lo sciame delle Perseidi, vi portiamo in un altro firmamento: quello delle star. L’occasione è l’edizione, per Taschen, di un doppio volume da collezione: si intitola LIFE. Hollywood e la racconta con oltre 600 immagini provenienti dall’archivio del celebre magazine. Alcune di queste straordinarie fotografie (a partire da Liz Taylor in copertina, fissata dall’obiettivo di Philippe Halsman) illustrano i nostri servizi. Claudia Morgoglione rievoca ascesa e declino nella Città degli Angeli del sistema degli studios. Dario Pappalardo intervista l’editor di Taschen, Reuel Golden, mentre Jill Golden, direttrice dell’archivio Life Picture Collection, ad Anna Lombardi spiega come fu proprio la rivista a consacrare gli interpreti più famosi. E infine Antonio Monda intervista il regista e sceneggiatore Paul Schrader (sue, tra le altre, la sceneggiatura di Taxi Driver di Scorsese e la regia di American Gigolo). Nelle pagine seguenti, come sempre, le recensioni delle novità in libreria, lo spazio dedicato a un autore da riscoprire (Marcello D’Orta in un ritratto di Marino Niola) e le vostre lettere. Continuate a scriverci a robinson@repubblica.it e seguiteci su Instagram (@robinson_repubblica), X (@Robinson_Rep) e TikTok (@robinsonrepubblica).
|
Sui social il fascino di Hollywood rivive grazie
al passaparola dei giovani fan. Abbiamo chiesto a otto
appassionati di scegliere per noi l’attore o l’attrice
che più incarna l’epoca d’oro del cinema. E abbiamo scoperto che le loro scelte, da Jane Fonda a Marlon Brando, spesso premiano modelli maschili e femminili non convenzionali, in anticipo sui tempi.
|
Ridi su Robinson con Pera Toons
|
Vi piace ridere e giocare insieme ai più piccoli? Anche su questo numero di Robinson (e ogni domenica fino all’1 settembre) trovate in regalo il supplemento di otto pagine di vignette, cruciverba, differenze, labirinti firmati Pera Toons. Non perdetelo!
|
Il romanzo dell’estate di Marcello Simoni
|
L’illustrazione di Marcello Simoni ritrae Alda, una delle giovani protagoniste del terzo capitolo
|
Siamo giunti alla terza puntata de La locanda dell’Oca Nera, il giallo storico a puntate firmato da Marcello Simoni per Robinson, ambientato nell’Anno Mille tra le brume della Pianura Padana. Dopo un duplice delitto, una perquisizione svela un gioiello abbandonato e alcuni indizi inquietanti: porteranno alla verità?
|
Libri per ragazze e ragazzi
|
Cari bambini, divertitevi dove volete: in riva al mare, sui sentieri di montagna, nel verde della campagna, tra i monumenti delle città d’arte. Ma fatelo… con la testa. L’invito viene da un grande amico dei lettori giovanissimi, Geronimo Stilton, che dalle nostre pagine per ragazze e ragazzi – sotto la testata del suo “stratopico” giornale, L’Eco del roditore – ci regala una serie di passatempi per allenare la mente: giochi enigmistici di vario tipo perfetti per trascorrere vacanze sane, e, soprattutto, intelligenti.
|
Joseph Mallord William Turner, Breakers on a Flat Beach, 1835-1840, olio su tela
Tate Gallery, London
|
Fino all’1 settembre, il Grimaldi Forum di Monaco ospita Turner, l’eredità del Sublime. Realizzata in collaborazione con la Tate di Londra e curata da Elisabeth Brooke, la mostra racconta come la categoria estetica che ha caratterizzato il romanticismo inglese sia ancora oggi più che mai attuale. Un percorso che parte dagli ultimi anni del Settecento con una ottantina di opere di Joseph Mallord William Turner (1775-1851), molte giunte proprio dalla Tate, per arrivare fino al Ventesimo secolo, con Mark Rothko, e ai giorni nostri con importanti nomi del contemporaneo, tra cui John Akomfrah, Ólafur Elíasson, Richard Long, Cornelia Parker. Ci sono dipinti ad olio e opere su carta, con tempeste in mare, valanghe di neve, notti di luna piena, tramonti.
|
Una tavola di Alessandro Bilotta per Eternity (Bonelli)
|
Nelle pagine dei Fumetti, Luca Valtorta intervista questa settimana uno dei migliori sceneggiatori italiani, Alessandro Bilotta: lo possiamo situare tra lo Sclavi di Dylan Dog e il Daniel Clowes di Ghost World e Monica (di cui avete potuto leggere su Robinson); non a caso lo stesso Sclavi gli ha affidato una linea “extra” del suo Dylan Dog intitolata Il pianeta dei morti in cui si immagina un Dylan di mezza età dopo un’apocalisse zombie. Ma Bilotta ha creato anche personaggi suoi: dal geniale e strampalato Mercurio Loi, al suo ultimo protagonista, Alceste Santacroce. Scopriteli con noi.
|
I Minions, protagonisti di Cattivissimo me 4
|
Sta per arrivare in sala, dal 21 agosto, Cattivissimo me 4, diretto da Chris Renaud e distribuito da Universal. Nelle pagine dedicate agli Spettacoli, il team dei realizzatori dei Minions svela il dietro le quinte dei mitici esserini gialli e tutti i segreti di un fenomeno non solo cinematografico, ma di marketing e di costume (avete presente la cerimonia delle Olimpiadi di Parigi?). A partire dalla voce, fino al linguaggio insensato e al carattere dei personaggi.
|
Ma chi l’ha detto che la filosofia è una barba? Sarà poi vero che è una delle materie meno gradite agli studenti? A contare il numero dei follower sui social della pagina “Barbasophia” curata dal professore torinese Matteo Saudino sembrerebbe proprio di no. Un successo del tutto inatteso per il docente che è diventato una vera e propria star del web. Saudino parlerà della “Bellezza del sapere” durante il festival Pensieri e Sentieri, curato da Bruno Gambarotta, sulle montagne piemontesi della Val Vigezzo, e ha voluto anticipare il suo intervento sulle pagine di Robinson. Ci occupiamo anche di un appuntamento tradizionale dell’estate con il giallo: la rassegna Ventimilarighe sotto i mari di Senigallia, dedicata a un genere che non passa mai di moda. Poi, come sempre, un’ampia panoramica degli appuntamenti culturali della settimana in giro per tutta l’Italia.
|
Teobaldo Rivella in un disegno di Riccardo Mannelli
|
Viticoltore con un nome da monaco medioevale, Teobaldo Rivella ha vissuto quando era bambino la malora, come gli anziani chiamavano la miseria delle Langhe. Poi quelle colline sono diventate benedizione
quando Barolo e Barbaresco si sono trasformati in arte.
Intervistato da Antonio Gnoli per lo Strapalardo di questa settimana, Rivella a 81 anni dice: “Difendere la terra è credere nella comunità che la abita”.
|
|
|
|
Repubblica delle Idee è da oggi disponibile in formato podcast: per chi non ha potuto partecipare; per chi c’era e vuole rivivere l’esperienza
|
|
|
|