Il Nuovo Modello per il Futuro: STEM e BRIA nell’Accordo Quadro tra Fondazione OLITEC e Federazione STEM
di Luigi Feltri
L’innovazione non nasce mai dal caso, ma dall’incontro consapevole tra visione e competenze. È proprio da questo presupposto che prende vita l’Accordo Quadro siglato a Roma il 18 marzo 2025 tra la Fondazione OLITEC e la Federazione Sindacale Italiana delle Professioni STEM. Un’intesa che non solo sancisce un’alleanza strategica tra due realtà altamente specializzate, ma inaugura un nuovo paradigma educativo e operativo fondato sulla convergenza tra STEM e BRIA.
È stato firmato ufficialmente a Roma l’Accordo Quadro tra la Fondazione Olitec e la Federazione Sindacale Italiana delle Professioni STEM, una collaborazione strutturale e sistemica destinata a rafforzare la rete nazionale dell’innovazione e della formazione scientifico-tecnologica. L’intesa, sottoscritta dall’ing. Massimiliano Nicolini, in rappresentanza della Fondazione Olitec, e dall’ing. Beniamino Romano, Segretario Generale della Federazione STEM, definisce un nuovo modello di cooperazione fra il mondo della ricerca e quello della rappresentanza professionale e sindacale, con l’obiettivo condiviso di elevare lo stato culturale, scientifico e sociale del Paese.
Al centro dell’accordo vi è il riconoscimento di una profonda convergenza di valori tra le due realtà: entrambe pongono al centro l’innovazione come leva di sviluppo e la promozione delle discipline STEM – Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica – non solo come campo di studio, ma come vera e propria infrastruttura civile per il futuro del Paese. A questo si aggiunge l’approccio BRIA promosso dalla Fondazione Olitec, che integra alla dimensione STEM le frontiere della Bioinformatica, della Realtà Immersiva e dell’Intelligenza Artificiale, ridefinendo il perimetro della formazione tecnica in chiave umanistica e sistemica.
“Siamo orgogliosi di avviare un’alleanza fondata non solo su obiettivi tecnici, ma su una visione comune: quella di una società che cresce attraverso il sapere, l’etica della conoscenza e l’impegno collettivo. Questo protocollo è una dichiarazione d’intenti, ma anche un piano d’azione per rigenerare l’Italia attraverso l’innovazione responsabile” – ha dichiarato Massimiliano Nicolini.
La Federazione STEM rappresenta a livello nazionale le professioni scientifiche e tecnologiche, mentre la Fondazione OLITEC è da tempo punto di riferimento nell’ambito della ricerca avanzata e della formazione nelle discipline emergenti, con particolare attenzione al modello BRIA: Bioinformatica, Realtà Immersiva e Intelligenza Artificiale. L’incontro tra queste due anime complementari produce una sintesi potente: un modello che integra il rigore metodologico delle scienze STEM con la spinta trasformativa delle tecnologie BRIA.
STEM+BRIA: oltre l’acronimo, un’alleanza culturale
L’accordo firmato prevede la collaborazione per la promozione di una cultura dell’innovazione in ambito scientifico, tecnologico, organizzativo e umanistico. Un approccio sistemico che considera l’innovazione come forza trasversale e non più compartimentata, in linea con quanto richiesto dalle sfide globali poste dalla transizione digitale, ecologica e sociale.
Un’alleanza strategica per il sistema Paese
In un momento storico in cui l’Italia è chiamata a definire il proprio ruolo nei settori chiave dell’innovazione globale, l’Accordo tra OLITEC e Federazione STEM rappresenta una scelta di visione e responsabilità. È un’iniziativa che si inserisce a pieno titolo nelle strategie nazionali per la crescita sostenibile, la transizione digitale e la valorizzazione del capitale umano. In particolare, il binomio STEM-BRIA diventa asse portante per costruire un ecosistema nazionale della conoscenza, capace di trattenere i talenti, valorizzare le competenze e accelerare la trasformazione delle imprese e delle istituzioni. L’accordo si pone quindi come infrastruttura abilitante per lo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese, contribuendo a definire una nuova leadership italiana nell’innovazione.
L’accordo prevede una collaborazione ampia e articolata, che si concretizzerà attraverso accordi attuativi su progetti specifici. Le aree di intervento comprendono: la messa a sistema di competenze e conoscenze per sviluppare iniziative congiunte su ricerca scientifica, innovazione organizzativa e nuove tecnologie; l’organizzazione di percorsi formativi ad alto valore aggiunto, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, finalizzati ad aumentare la qualità delle competenze STEM nel Paese e favorire la creazione di nuove figure professionali; la realizzazione di eventi, seminari, conferenze e attività divulgative, mirati a rafforzare la cultura dell’innovazione presso cittadini, scuole, imprese e istituzioni.
In questa visione, la Fondazione Olitec metterà a disposizione della Federazione STEM le proprie strutture di ricerca, i laboratori immersivi e le piattaforme BRIA per progetti congiunti, attività di testing, formazione del personale, sperimentazioni sul campo e sviluppo di nuovi modelli di apprendimento. La collaborazione prevede anche l’elaborazione di strategie comuni per l’inclusione sociale e l’accessibilità al sapere tecnico-scientifico, con particolare attenzione ai giovani, alle donne, alle persone provenienti da contesti svantaggiati e a tutte le categorie che oggi rischiano l’esclusione dai processi di trasformazione digitale.
“La Federazione STEM è chiamata a rappresentare e tutelare chi lavora ogni giorno nei settori più dinamici e strategici del Paese. Questo accordo con Olitec ci permette di offrire ai nostri iscritti e al sistema Paese strumenti concreti, opportunità formative, accesso all’innovazione e una visione ampia e condivisa dell’evoluzione tecnologica” – ha affermato l’ing. Beniamino Romano.
Una convergenza che guarda al futuro
Il binomio STEM-BRIA non è solo la fusione di competenze tecniche, ma un’alleanza valoriale: unire il pensiero scientifico con l’umanesimo tecnologico, fondere l’algoritmo con l’etica, progettare scenari sostenibili mettendo l’essere umano al centro. È questo il cuore della visione condivisa tra OLITEC e Federazione STEM.
Nell’era della complessità, la capacità di pensare in modo integrato sarà il tratto distintivo delle società avanzate. Ecco perché questo accordo quadro ha un valore che va ben oltre la mera collaborazione: diventa manifesto di un nuovo approccio allo sviluppo, fondato su inclusione, conoscenza e responsabilità.
Conclusione: un laboratorio permanente di innovazione sociale e tecnologica
Il documento firmato dalle Parti non comporta oneri economici immediati, ma genera valore attraverso l’intelligenza collettiva e la co-progettazione. La durata prevista è di 24 mesi, durante i quali verranno attivati accordi attuativi specifici. Alla scadenza, una valutazione congiunta misurerà l’impatto raggiunto e orienterà le scelte future.
Il protocollo avrà una durata iniziale di 24 mesi, durante i quali saranno definiti e attivati numerosi progetti condivisi, inclusa la redazione di un Rapporto BRIA-STEM sull’evoluzione delle professioni tecniche in Italia e la creazione di poli sperimentali per la formazione immersiva nelle regioni strategiche.
Le due parti si sono impegnate a rispettare elevati standard di riservatezza, proprietà intellettuale e responsabilità etica, confermando che ogni attività futura sarà guidata dai principi di trasparenza, cooperazione paritaria e impatto pubblico. Al termine del biennio, sarà prodotta una relazione valutativa sui risultati raggiunti, funzionale al possibile rinnovo dell’intesa.
Il Paese potrà trarre da questa alleanza un beneficio reale, concreto e duraturo. La costruzione di una filiera di formazione e innovazione capace di unire la ricerca di frontiera con i diritti e i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenta una svolta culturale. Non si tratta solo di produrre tecnologia, ma di generare una nuova dignità del sapere tecnico, una nuova centralità del lavoro qualificato, una nuova inclusione sociale attraverso la conoscenza. In un tempo segnato da disuguaglianze, transizioni complesse e fragilità strutturali, questa intesa è un atto di fiducia nel valore trasformativo della scienza, e nel suo potere di costruire futuro.
Una grammatica che parla la lingua del futuro: STEM+BRIA.